Alla terza gara nel mondiale di Formula 1, la scuderia Aston Martin è in piena crisi, non si aspettava un inizio così disastroso: il piano di Lawrence Stroll.
Il mondiale di Formula 1 è iniziato da due gare e già sono emerse alcune interessanti dinamiche: la McLaren è l’auto da battere, la Red Bull resta in gioco grazie a Max Verstappen, cercando di tamponare le falle, la Ferrari sta vivendo un periodo di incertezze e deve ancora trovare la quadra, mentre Mercedes ha finalmente fatto il salto di qualità, grazie a una vettura affidabile e a due piloti in formissima.

Questi sono team leader della competizione, nelle retrovie, invece, quello che emerge dopo due Gran Premi è il clima teso del team Aston Martin, alle prese con una profonda crisi. Al momento, con 10 punti totali, la squadra inglese con sede a Silverstone è in settimana posizione nella classifica costruttori. Nell’ultima gara in Cina, i piloti Fernando Alonso, che vede sempre più lontani i suoi giorni di gloria, non è giunto al traguardo, mente il compagno Lance Stroll, figlio del proprietario dell’azienda, è arrivato dodicesimo.
Crisi in casa Aston Martin, le vetture sono lente, i piloti non riescono a ottenere risultati positivi
Le vicende finanziarie non proprio rosee della storica azienda automobilistica, stanno influenzando anche il giovane team di Formula 1, nato nel 2019. Finanziamenti sempre minori, aggiornamenti delle vetture che spesso lasciano a desiderare, stipendi bloccati per i meccanici nei box, le crisi del settore dell’automotive, che sta schiacciando tutti i brand automobilistici, sta trascinando anche la Aston Martin, storico marchio di auto di lusso.
Lawrance Stroll, il multimilionario canadese proprietario dell’azienda, sta cercando di gestire una situazione critica. L’imprenditore ha già ridotto del 5% la sua forza lavoro e bloccato gli stipendi degli addetti ai lavori. Nonostante il team di Formula 1 Aston Martin sia slegato dall’azienda vera e propria, sta comunque subendo importanti limitazioni, e nei box si respira un clima teso che non promette nulla di buono.

Già in in diverse occasioni, il pilota Fernando Alonso, uno dei veterani della Formula 1, ha espresso grande insoddisfazione per la sua auto e per i risultati deludenti, e dello stesso avviso il compagno Stroll. Ai piani alti, invece, Stroll senior ha confermato la volontà di vendere le quote di minoranza della Holding Aston Martin, cercando di effettuare maggiori investimenti per il team di Formula 1, per rendere la squadra più competitiva.
Squadra più competitiva nel prossimo futuro, la strategia rischiosa di Stroll per salvare l’Aston Martin
L’agenzia Reuters rivela gli obiettivi di Stroll, secondo la quale l’imprenditore avrebbe già investito circa 600 milioni di sterline in Aston Martin, mentre il suo Yew Tree Consortium investirà altri 50 milioni di sterline per l’acquisto di 75 milioni di azioni. Questa strategia dovrebbe rassicurare tutti gli investitori, non a caso, in Borsa, il titolo Aston Martin ha subito un netto rialzo del 9,6%.

Il piano strategico non ha nulla a che fare con il team di Formula 1, anche se inevitabilmente potrà garantire una maggiore stabilità economica. Nel frattempo, il team si sta preparando per affrontare il Gran Premio del Giappone. A proposito di Giappone, per omaggiare le origini del team principal della scuderia Haas, Ayao Komatsu, le vetture VF25 correranno con un livrea speciale, bianca e con i fiori rosa, a indicare la fioritura dei fiori di ciliegio giapponesi, i Sakura, simbolo di prosperità.