Una diatriba che dura da decenni che finalmente è stata risolta, forse fin ora hai sempre sbagliato
Soprattutto in questo periodo di fine estate sono tanti coloro che stanno decidendo di riprendere gli allenamenti, anche tra i più appassionati di fitness, tuttavia, c’è una diatriba lunga decenni che riguarda quale sia il momento migliore per allenarsi. C’è chi preferisce allenarsi a digiuno, pensando di bruciare più calorie, chi invece non trova le forze per portare a termine un allenamento senza aver messo qualcosa sotto i denti. Ma tra le due categoria chi è che favorisce i risultati migliori?
Quando si parla di allenamento bisogna innanzitutto specificare che ogni fisico è unico e quindi saranno diverse anche le risposte del nostro organismo ai diversi tipi di stimolo. Non esiste, dunque, un metodo giusto ed uno sbagliato, l’importante è allenarsi e per farlo rispettare ciò che ci fa stare meglio è un obbligo.
Ad ogni modo una regola esiste per quel che riguarda l’allenamento e l’assunzione di cibo ed è che non si dovrebbe sottoporre il nostro fisico a sforzi subito dopo aver mangiato. Questa pratica non solo non favorirà la perdita di peso ma, addirittura, potrebbe portarci in ospedale a causa di una indigestione.
Appurato questo, è il caso di chiarire che si, allenarsi a stomaco vuoto può favorire la perdita di peso ma questa pratica andrebbe a bruciare più grassi che zuccheri ed il nostro corpo, cercando sempre di ripristinare l’equilibrio, favorirà il loro reintegro nei pasti successivi.
Un allenamento bilanciato a due ore circa dall’ultimo pasto, invece, favorirà la perdita di zuccheri ed il dimagrimento a lungo termine. Come già spiegato precedentemente, tuttavia, ogni persona è unica e, se il vostro metodo di allenamento vi garantisce continuità, sarà quello il metodo giusto e con il quale otterrete i risultati migliori.
Ascoltare il proprio corpo è importantissimo quando ci si allena, che sia a digiuno o meno, ciò che conta è muoverci e non esiste quasi mai qualcosa di totalmente giusto o totalmente sbagliato ma, come accade molto spesso, la verità è nel mezzo.